Riunione del 16 aprile 2013 – nota sintetica

Nota BeneIn data  16 aprile 2013, presso la sede della Giunta della Regione Umbria, si e svolta la riunione richiesta dalle Organizzazioni sindacali di categoria CGIL, CISL, UIL Enti Locali dell’Umbria e convocata dalla presidente della Giunta Regionale Umbra Catiuscia Marini. Nel corso della riunione sono state affrontate le problematiche che interessano i lavoratori delle ex Comunità montane.
Alla riunione hanno partecipato:
Fernanda Cecchini, Assessore della Regione dell’Umbria, e alcuni Dirigenti della Regione dell’Umbria,
i Commissari liquidatori delle ex Comunità Montane, con alcuni Dirigenti,
il Sindaco di Perugia Vladimiro Boccali, quale Presidente dell’ANCI
Leopoldo Di Girolamo, Sindaco di Terni, quale Presidente del CAL
i Segretari regionali di CGIL, CISL, UIL Enti Locali (Vanda Scarpelli, Claudio Ricciarelli, Marco Cotone) con alcuni delegati provinciali, territoriali e delle RSU delle ex Comunità Montane.
Ha presieduto l’incontro la Presidente Catiuscia Marini.

In sintesi, nel corso dell’incontro la Presidente Catiuscia Marini ha definito la certezza delle risorse per tutti i dipendenti delle ex Comunità Montane, ivi compresi quindi quelli che transiteranno nelle costituende Unioni Speciali dei Comuni.
Questa certezza di risorse sarà assicurata, direttamente dalla Regione dell’Umbria, anche dopo la costituzione di questi soggetti istituzionali previsti dalla L.R. 18/2011, e comprenderà risorse anche per quanto riguarda le spese essenziali per il funzionamento.

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Ad ogni azione…: Il comunicato stampa del Sindacato e la risposta dell’Assessore Cecchini “Montane nessun rischio per i lavoratori”

notabene I sindacati scrivono:

[...] Si registrano e  si palesano difficoltà nel comporre  le unioni speciali dei comuni da  parte  di molti comuni fortemente  preoccupati della sostenibilità economica  di tali unioni e  in parte resistenti perchè ancorati alla  strenua  difesa  del proprio campanile.

Denunciamo che il ritardo del percorso per la ridefinizione delle ex Comunità Montane sta  producendo  disfunzioni negli assetti organizzativi dei servizi e incertezza e instabilità tra i circa 200 lavoratori pubblici.

Si è già creata una situazione debitoria sia nei confronti dei dipendenti ( ritardi nel pagamento di salario e della  tredicesima) che dei fornitori .

Una  situazione  già evidenziata  alla Regione  dell’Umbria che  ad oggi non ha  fornito alcuna  risposta.

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